Palazzo del Drago
Costruito su più livelli per circa mezzo ettaro,
unisce le caratteristiche della fortezza e della
dimora signorile, con logge, saloni, terrazze
panoramiche e un parco di oltre 2.500 mq.

Il Palazzo del Drago è un imponente complesso cinquecentesco
che domina la parte settentrionale del borgo di Bolsena,
collegandosi alla Rocca Monaldeschi attraverso un articolato
sistema di rampe, volte e scale.
Fu voluto dal cardinale Tiberio Crispo, fratellastro di Costanza Farnese e legato alla potente famiglia del papa Paolo III. La costruzione, sviluppata in due fasi, si intreccia con i periodi in cui Crispo fu governatore di Bolsena.
Durante la prima fase, Crispo affidò i lavori a Raffaello da Montelupo e Simone Mosca, che coordinarono diversi edifici preesistenti. A questo periodo risale la Sala Grande, destinata alle funzioni di rappresentanza, e la raffinata Loggia Paolina o Farnesiana, ornata da un soffitto ligneo con lo stemma papale e i gigli dei Farnese.
La seconda fase vide l’ampliamento del Torrazzo, progettato da Tommaso Bevilacqua e Giulio Merisi da Caravaggio, e decorato da Prospero Fontana, pittore manierista bolognese. Dopo la morte di Crispo, il palazzo passò ai Spada Veralli Potenziani, attraversando un lungo periodo di abbandono.
Nel 1894, con il matrimonio tra Ferdinando del Drago e Maria Angelica Spada Veralli, entrò definitivamente a far parte delle proprietà della famiglia del Drago, che ne avviò un accurato restauro. Oggi il palazzo, di proprietà del principe Ferdinando Fieschi Ravaschieri del Drago, conserva intatta la sua maestosità rinascimentale e rappresenta una delle più significative testimonianze dell’architettura nobiliare del Cinquecento nel Lazio.







