Percorso Archeologico subacqueo Gran Carro
Il Sito archeologico del Gran Carro custodisce i resti sommersi di un antico villaggio villanoviano, offrendo un raro sguardo sulle origini più antiche di Bolsena.

Attribuibile alla prima età del Ferro, localizzato sulla sponda orientale del lago, 7 chilometri a sud di Bolsena, in corrispondenza dei nuclei villanoviani ed etruschi individuati sui colli della Capriola e della Civita.
L’attività subacquea di ritrovamento risale al 12 agosto 1959 quando l’Ing. Alessandro Fioravanti, un pioniere della pesca subacquea, in un giorno al lago, viene allertato dalla moglie, prima scopritrice di “un coccio sospetto” a 5 metri di profondità. Egli aveva già individuato il sito per mezzo di foto aeree risalenti agli anni trenta e tracce di solchi simili a rotate di carro, ma sarà solo in presenza di quel coccio che tutto prenderà un senso.
Quel momento segna l’avvio agli studi di ciò che verrà denominato “Il villaggio palafittico Villanoviano del Gran Carro” e segna altresì l’inizio delle ricerche di tipo estensivo che si sono poi protratte fino ai nostri giorni e che ci permettono tutt’oggi di assaporare la storia.
Qui sono stati trovati centinaia di pali di legno che documentano l’impianto abitativo e, nelle prossimità, è localizzata la presenza di un accumulo di pietrame vario denominato dai pescatori “l’Aiuola” per via del profilo ellittico e quasi affiorante sul pelo dell’acqua. Ma tanto è anche il materiale rinvenuto nell’area indagata: contenitori di forma sferica, vasi, brocche, macine e oggetti di terracotta che ci permettono di ricostruire la vita di queste popolazioni originarie.
Le ultime indagini archeologiche, condotte anche con l’ausilio di tecnologie avanzate come i droni, hanno permesso di mappare il sito e di identificare le diverse aree. Recenti scoperte, come una statuetta nuragica in bronzo, testimoniano antichi contatti tra popolazioni diverse.Il percorso archeologico subacqueo del Gran Carro rappresenta un’opportunità unica per scoprire un importante capitolo della storia antica del territorio.
* È in fase di realizzazione un percorso subacqueo che permetterà ai visitatori di esplorare i resti sommersi. Il progetto prevede anche l’accessibilità per subacquei non vedenti, con percorsi guidati e pannelli in braille. Le aperture del percorso subacqueo sono previste per il 2025.







