Si dice che per capire davvero un luogo, bisogna “assaggiarlo”. A Bolsena, la tavola è il prolungamento del paesaggio. Non troverai piatti complicati o artificiosi, ma troverai piatti autentici.
Immagina di essere sul lungolago. Il primo profumo che ti accoglie è quello, inconfondibile, del soffritto leggero e del pesce d’acqua dolce che esce dalle trattorie. Qui il coregone è il re del lago, trattato con rispetto dalle mani sapienti di chi cucina queste ricette da generazioni.
Gustare l’”Anguilla alla Vernaccia” – nominata anche all’interno della Divina Commedia, è un must cosi come il sapore genuino delle verdure degli orti locali, del pomodoro “scatolone”, magari accompagnati da un bicchiere di Est! Est!! Est!!!.
Mangiare in uno di questi locali significa concedersi un rituale lento e prezioso, affidarsi all’accoglienza dei ristoratori che trasformano ogni portata in un racconto del territorio. Un’esperienza sensoriale, un momento perfetto in cui il gusto incontra la bellezza del luogo, lasciandoti un ricordo indelebile.



